Appunti sul romanzo di Giuseppe Pili
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Sabato 12 marzo 2005
Sassari – Libreria delle Messaggerie Sarde
Incontro con l'autore, coordinato da Rosalinda Balia (organizzatrice di eventi culturali) e Mauro Sanna (storico della Chiesa), con la partecipazione di Dolores Turchi (antropologa ed editrice).
Grazie a Rosalinda. Presenti una cinquantina di persone, circa la metà erano parenti, amici e conoscenti, per cui i libri venduti sono stati pochi (non ho una stima certa). È stata una serata molto interessante. Rosalinda ha esposto in modo chiaro e preciso la trama del romanzo ed ha coordinato brillantemente l’incontro. Quindi ha dato la parola allo studioso Mauro Sanna, che ha compiuto l’analisi più acuta e penetrante che mi sia mai capitato di ascoltare, portando allo scoperto alcuni punti nevralgici della storia. C’è stato uno stimolante scambio di vedute, che qualcuno ha definito un po’ troppo specialistico per l’uditorio. Personalmente penso che valga la pena affrontare certi argomenti, perché aiutano ad uscire dal pantano della “celebrazione” dell’autore che “si dona” al pubblico e che gli organizzatori devono ringraziare per la cortese presenza. Io adoro i contraddittori, perché portano alla luce l’anima delle persone e la sostanza delle loro opinioni. Dolores Turchi ha poi raccontato di come molte persone identifichino in lei il personaggio di Aurora Marini, ed ha giustamente messo in rilievo le differenze. Forse non occorreva, ma ho precisato al pubblico che un personaggio è una creatura partorita da un Dio beffardo, e non è produttivo fare parallelismi con le persone reali. Però, di per sé, è significativo che questo parallelismo ricorra spesso… per cui le cose sono due: o la gente non ha letto attentamente i suoi libri, o ha intravisto un’essenza nascosta anche agli occhi della sua autrice. Chissà.