Appunti sul romanzo di Giuseppe Pili
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L'ultimo post di questo blog.
Sono passati quattro anni dalla pubblicazione del romanzo, l'onda si è esaurita.
Diversi lettori mi hanno affettuosamente chiesto quando sarebbe stato pubblicato il prossimo lavoro.
Sorvoliamo sulla dichiarazione in terza di copertina alla quale non ha creduto nessuno, e che tutti hanno considerato un vezzo :)
Proverò a dare una risposta che sia un minimo sensata.
La domanda è: PERCHE'?
Perché scrivere?
Non ho voglia di scavare a fondo, per cui provo a fare un elenco delle prime cose che mi vengono in mente.
La Passione.
Non ho il fuoco sacro. Scrivere è sfiancante. Non mi diverte. Scrivo per LIBERARMI da qualcosa, non per caricarmene.
Il Denaro.
Non ho inventato Harry Potter. La signora che viene a fare le pulizie a casa prende 7 euro all'ora... per il tempo speso per il "Ventre" avrei dovuto incassare una cifra che si aggira intorno al milione di euro. :) Dal momento che perdo ancora tempo su questo blog significa che non l'ho incassata.
La Fama.
Pesta i piedi alla mia Fobia Sociale, che si contorce a ogni incontro pubblico, rendendo il periodo che intercorre fra la comunicazione dell'evento e l'evento stesso un periodo vissuto trattenendo il respiro.
Compiacere chi crede in noi.
Dopo un po' la spinta si esaurisce se non c'è un contenuto personale e vitale ad alimentarla.
Il Prestigio dell'elite.
Tempo fa ascoltavo "Damasco", su RadioTre. Uno scrittore sardo parlava dei romanzi che lui ritiene fondamentali, e articolava un discorso pieno di rimandi, citazioni colte. Quella sera ho compreso che non ero capace di giocare allo stesso gioco.
E' tutta la vita che mi sento fuori da ogni club, anche quelli che ho fondato.
E' più forte di me. Provo l'irresistibile impulso di trarmi fuori da qualsiasi aggregato umano.
Daccordo, la risposta alla domanda di questo post è: non lo so.
Non so cosa riserverà il futuro.
Le risposte arrivano quando smetti di chiedere.
